Abbiamo già parlato di isolamento termico e abbiamo visto quali sono i vantaggi delle case in legno in termini di efficienza energetica. Sappiamo quindi che con l’impiego di specifici materiali, come la fibra di legno o la lana di roccia, le pareti delle case prefabbricate in bioedilizia garantiscono altissimi livelli di isolamento dalle temperature esterne.

In questo articolo approfondiremo l’argomento per vedere nel dettaglio come migliorare l’isolamento termico delle case in legno e quali siano i parametri per valutarne l’efficienza.

Trasmittanza termica e sfasamento: cosa sono?

Per migliorare l’isolamento termico delle case in legno è necessario ottenere una bassa trasmittanza termica e un alto sfasamento. Che cosa significa esattamente?

La trasmittanza termica è la quantità di calore (potenza termica) che attraversa una superficie di 1 mq. È espressa con la lettera U e si ottiene con questa formula:

U= W/m²K

dove U è la trasmittanza, W l’unità di misura della potenza termica, m² quella della superficie e K della temperatura.

Quindi, più l’U termico è basso, più il materiale è isolante. I telai di ottima fattura arrivano ad avere un U termico di circa 0,12 W/m²K.

Lo sfasamento termico è invece la differenza di tempo che c’è tra il momento in cui si registra la massima temperatura sulla superficie esterna della casa in legno e quello in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna corrispondente. Qui il discorso è inverso rispetto alla trasmittanza. Per migliorare l’isolamento termico delle case in legno bisogna aumentare il più possibile il valore di sfasamento termico. Un telaio performante, ad esempio, garantisce uno sfasamento termico superiore alle 18-20 ore.

Come migliorare l’isolamento termico delle case in legno

Se si vuole realizzare una casa in bioedilizia di qualità, ogni dettaglio è progettato per garantire la massima efficienza energetica.

Ecco alcuni semplici consigli per migliorare l’isolamento termico di un edificio in bioedilizia:

  • Utilizzare solo materiali isolanti di qualità. Lana di roccia e fibra di legno sono due materiali completamente naturali e, allo stesso tempo, ottimi isolanti termoacustici, ideali per le case in legno, il pacchetto tetto e i singoli ambienti. La fibra di legno, in particolare, ha un’ottima capacità di accumulo del calore e garantisce un elevato sfasamento termico. In estate, infatti, il calore esterno raggiunge molto lentamente le superfici interne, rendendo quindi le case in legno particolarmente fresche.
  • Massima attenzione al montaggio. Nelle case in legno il montaggio deve essere eseguito in maniera scrupolosa, per evitare qualsiasi dispersione termica. Le biocase devono essere realizzate con montaggi accurati, capaci di ridurre al minimo la formazione di ponti termici.
  • Progettare attentamente gli spazi interni. La collocazione degli spazi interni è determinante per migliorare l’isolamento termico delle case in legno. Per questo cucina e zona giorno sono progettate sempre verso sud. Meglio invece limitare le aperture e le vetrate nel lato nord, perché più freddo.
  • Montare infissi con vetrocamere isolate. Per il vostro edificio scegliete solo infissi di alta qualità, con vetrocamere isolate, per assicurare i massimi standard in termini di comfort acustico e termico.