Il legno è un materiale che può marcire, è innegabile. Però questo non significa che le case in legno marciscano. Se tutto, dal progetto alla scelta dei materiali fino alla posa e alla costruzione, è eseguito con la massima serietà e competenza, le case prefabbricate in legno non sono soggette a marcescenze. Anzi, la loro durata è paragonabile, se non superiore, a quella delle case in latero-cemento.

A conferma di quanto appena detto basta pensare ai numerosi esempi architettonici e arredi presenti in varie parte del mondo. I mobili intarsiati ritrovati nelle tombe dei Faraoni risalgono a circa 4000 anni fa e sono giunti a noi perfettamente conservati. Le pagode giapponesi sono edifici lignei alti anche cinque piani ancora del tutto integri, pur essendo stati costruiti oltre mille anni fa e aver subito terremoti anche di forte intensità.
Anche le fondamenta di Venezia poggiano su pali in larice o rovere, così come due degli edifici principali di Amsterdam: la Stazione Centrale è sorretta da 8.687 pilastri in legno, il Palazzo Reale da ben 13.659.

Heddal Stave Church, chiesa in legno norvegese di epoca medioevale (Photo credits: Creative Commons)

O ancora, le chiese vichinghe norvegesi: interamente in legno, risalgono all’epoca medievale e sono tuttora in perfetto stato. Così come le settecentesche case in legno del quartiere del porto di Bergen, sempre in Norvegia.
Ma antiche case con struttura lignea esistono un po’ ovunque, in Nord Europa, in Nord America o anche in Italia. È il caso delle baite di montagna, edifici di almeno due secoli e ancora abitati.

Parliamo di case in legno sottoposte per secoli ad alti livelli di umidità, a qualsiasi tipo di intemperie e temperature anche molto rigide, che comunque non ne hanno intaccato la struttura.
Significa che una costruzione lignea, se realizzata bene e sottoposta a periodiche operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, può sopravvivere secoli.

Case in legno a regola d’arte

Nel progettare una casa in legno occorre tenere conto di tutte le possibili cause di deterioramento e delle variabili che possono innescare un processo di marcescenza.
Per evitare che il legno marcisca è fondamentale prevenire la formazione di condensa, responsabile anche di funghi e muffe. Ad esempio, soprattutto in inverno, il vapore naturale che si forma all’interno di una casa riscaldata tende a migrare verso l’esterno, anche attraverso le pareti. Per impedirlo le strutture di nuova costruzione prevedono un impianto di ventilazione controllata, che garantisca un ricambio naturale dell’aria. In questo modo, oltre ad avere sempre aria pulita senza dover aprire le finestre, si mantengono valori di umidità ottimali, scongiurando il pericolo di condensa.
Un’altra soluzione sono i cosiddetti “freni vapore”, membrane isolanti inserite nella stratigrafia della struttura per evitare che l’umidità interna intacchi il legno.

 Ovviamente è fondamentale anche l’impiego di materiali isolanti, che proteggano soprattutto i punti più critici. Particolare attenzione va quindi rivolta ai muri perimetrali, al tetto, ai ponti di congiunzione tra i vari elementi e all’attacco a terra, dove tende a formarsi l’umidità di “risalita”, dal terreno bagnato alle pareti della casa.

Per avere la certezza che una casa in legno non marcisca e sia durevole nel tempo è quindi sempre consigliato affidarsi alla professionalità di un’impresa costruttrice seria e competente. Un team qualificato che abbia conoscenze specifiche a livello di materiali, progettazione e costruzione.
Alla base di ogni progetto devono essere inoltre svolte approfondite ricerche ambientali che mettano in evidenza le caratteristiche climatiche e morfologiche del territorio e le eventuali criticità. In questo modo sarà possibile progettare una casa in legno su misura che sappia adattarsi alle condizioni esterne e che risponda perfettamente alle esigenze del cliente.