Nella costruzione di case in legno in bioedilizia si ricorre spesso all’utilizzo di lana di roccia o fibra di legno, due ottimi isolanti ideali per la coibentazione termo-acustica e non solo. Sono materiali di derivazione naturale e riciclabili, per questo tanto apprezzati nell’architettura ecosostenibile.

La loro conformazione fibrosa li porta ad avere caratteristiche piuttosto simili.
Sono entrambe facilmente lavorabili: leggeri e malleabili, possono essere trasformati in pannelli di varie dimensioni, densità e spessore, in modo da adattarsi ad ogni esigenza.

Si distinguono però soprattutto per la tipologia di impiego. La scelta dell’uno o dell’altro dipende quindi dall’utilizzo e dalle condizioni d’uso.

Di seguito vedremo nel dettaglio le loro caratteristiche e i campi di applicazione in ambito edilizio, soprattutto nella costruzione di edifici in legno.

Lana di roccia: perché usarla

È un silicato amorfo che si ottiene dalla lavorazione della roccia, soprattutto di tipo basalto, diabase e dolomite.

Non può essere catalogata come bioedile perché è di origine inorganica ma rientra comunque tra gli isolanti naturali, e quindi a bassissimo impatto ambientale.

Oltre a questo, tra le sue principali caratteristiche si evidenziano la capacità di essere un ottimo materiale:

Isolante termo-acustico

la sua struttura macroscopica a celle aperte riesce ad inglobare molta aria ed attenuare così i rumori.
Le permette inoltre di isolare dal calore e resistere a temperature superiori anche ai 1000°c.

Ignifugo

La lana di roccia non è infiammabile e quindi particolarmente resistente in caso di incendi.

Altamente drenante

Pur essendo di natura fibrosa e quindi capace di assorbire molta acqua, resiste molto bene all’umidità. Inoltre, una volta asciutta, riprende completamente le sue proprietà originali.

Resistente a muffe e insetti

Caratteristica che la rende resistente e durevole nel tempo.

Fibra di legno: le principali proprietà

È un prodotto naturale e completamente riciclabile e deriva dagli scarti di lavorazione del legno.

I residui di segheria vengono frantumati e ridotti in fibre, a loro volta pressate fino ad ottenere pannelli di misura e densità variabile.

Si distingue per essere un perfetto:

isolante termo-acustico

È questa una caratteristica che condivide con la lana di roccia e che la rende così una sua perfetta alternativa per attutire i rumori o proteggere dalle temperature esterne.

Accumulatore di calore

Possiede un’elevata capacità di accumulare calore, caratteristica particolarmente apprezzata nei mesi caldi. La fibra di legno, infatti, migliora lo sfasamento termico tra interno ed esterno, riducendo l’attraversamento del calore. In questo modo protegge l’edificio dal caldo estivo e garantisce all’interno temperature ottimali in tutte le stagioni.

Traspirante

Si comporta da igroregolatore naturale perché permette l’attraversamento del vapore acqueo, riducendo così la formazione di muffa. Se a contatto però con fonti di umidità persistenti può comunque degradarsi in maniera irreversibile, sviluppando funghi e marciscenze.

Calore specifico più alto

Rispetto alla lana di roccia, in presenza di temperature esterne molto basse o alte, si raffredda o si surriscalda più lentamente. Nella scelta di un isolante è quindi importante valutare le condizioni climatiche in cui si trova l’edificio.

Per tutte queste caratteristiche la lana di roccia e la fibra di legno sono materiali estremamente versatili, ideali per isolare cappotti, coibentazioni e intercapedini, sia a livello di edificio, sia di singoli ambienti.