La realizzazione di una casa ideale è il risultato di diversi fattori che devono operare in modo sinergico per il raggiungimento di un solo obiettivo finale: la soddisfazione e la serenità di chi ci abita.

Per questo la consulenza di professionisti fidati è fondamentale. Parola di Marco Lingua, ingegnere collaboratore presso la Barra&Barra dove coordina l’ufficio di ingegneria e progettazione.

Ecco i consigli da non perdere per uno spazio abitativo ideale.

“Bioedilizia” è una parola tecnica che racchiude in sé una concezione nuova dello spazio abitativo. Cosa significa per lei?
Bioedilizia per me significa progettare e costruire una casa sostenibile per tutto il suo ciclo di vita, in armonia con l’ambiente, sicura dal punto di vista sismico, all’avanguardia sotto l’aspetto tecnologico e allo stesso tempo in grado di garantire un elevatissimo comfort abitativo a chi la vivrà ogni giorno. La casa non è più “solo” lo spazio abitativo in cui viviamo, ma un elemento che si integra nell’ambiente, oltre che nell’architettura e nell’estetica, anche nella sostenibilità energetica, lasciando dietro di sé un’impronta ambientale minima. Per fare questo occorre una grande sinergia tra professionisti esperti in questi settori.

Quali sono i più importanti aspetti da prendere in considerazione nella progettazione di una casa prefabbricata in legno? Sono gli stessi principi da tenere a mente nel caso di case tradizionali in latero-cemento?
Il materiale (legno) e la tecnologia costruttiva (prefabbricazione) non impongono nessun limite o vincolo alla progettazione della casa, che può spaziare liberamente al fine di soddisfare tutte le esigenze della committenza. Ci sono però degli aspetti importanti di buona progettazione, quali lo studio del contesto, l’orientamento dell’edificio al fine di ottimizzare l’esposizione solare, la realizzazione di superfici ben esposte per l’utilizzo di fonti rinnovabili, il fattore di forma dell’edificio, gli ombreggiamenti. Tutte queste regole di buona progettazione valgono sia per case prefabbricate in legno che per case tradizionali in latero-cemento, solo che non sempre vengono applicate in maniera corretta.

Gli esterni di una casa in bioedilizia in Valle d’Aosta, realizzata da un progetto di Marco Lingua 

Quanto è importante la scelta dei materiali per il risparmio energetico?
Direi che questa scelta non solo è importante, ma addirittura fondamentale per puntare al risparmio energetico. Prima di parlare dei materiali isolanti, su cui si tende a concentrarsi prevalentemente, a mio modo di vedere è centrale la scelta del materiale con cui si realizzerà la struttura. Siamo abituati a ragionare con scheletri portanti in calcestruzzo armato, ma questa tecnologia porta con sé una serie di problemi che contrastano con il concetto di risparmio energetico, su tutti la presenza di ponti termici. Altri materiali, come ad esempio il legno, garantiscono prestazioni sensibilmente migliori. Per avere un’idea della differenza, si consideri che per ottenere l’effetto isolante di 10 cm di legno occorre uno spessore 1,5 metro di calcestruzzo armato! Una volta definito il miglior materiale per la struttura, entra in gioco la scelta dell’isolante e qui occorre considerare materiali che coniughino un ottimo potere isolante e un buon sfasamento termico. I materiali in fibra minerale (ad es. lana di roccia) permettono di raggiungere un ottimo compromesso, in quanto hanno trasmittanze ottime (comportamento invernale) e masse specifiche e capacità termiche buone (comportamento estivo).

Quali altri fattori sono in gioco nella realizzazione di una casa ideale?
Abbiamo già preso in considerazione alcuni dei fattori principali (progettazione accurata, comfort abitativo, sostenibilità, impatto energetico, scelta dei materiali). A questi mi sento di aggiungere la gestione del cantiere, l’organizzazione e il controllo delle varie fasi realizzative, l’attenzione nella realizzazione dei dettagli costruttivi. Questi aspetti sono importanti quanto i precedenti e sono quelli che fanno la differenza sulla prestazione che raggiungerà la casa. Un’ottima progettazione se non è accompagnata da un altrettanto ottima realizzazione e attenzione in cantiere non è sufficiente al raggiungimento della prestazione desiderata. La non corretta posa dei materiali previsti in progetto o la scarsa attenzione nel realizzare un dettaglio costruttivo (ad es. la posa della barriera al vapore) possono vanificare il grosso investimento fatto in sede di progettazione e compromettere di molto la prestazione raggiunta.

Le case di oggi sono un concentrato di tecnologia avanzata che spazia dalle soluzioni per il risparmio energetico alla domotica, passando per sistemi di sicurezza e l’Internet of Things. Quali sono le soluzioni più interessanti che generalmente consiglia ai clienti che sognano di vivere in una casa tecnologicamente all’avanguardia?
La tecnologia oggi offre tantissime soluzioni rispetto a un decennio fa. Alcune di queste aumentano il livello di “comodità” della casa, altre invece sono meno appariscenti ma ottimizzano la gestione energetica, permettendo di raggiungere prestazioni di altissimo livello. Per una famiglia è interessante la gestione da remoto di luci, impianto elettrico e sistemi di sicurezza in quanto ci permette di verificare lo stato della casa in qualsiasi momento della giornata. Inoltre, con la possibilità di programmare degli scenari, si ottengono delle comodità tangibili nella vita di tutti giorni. Ad esempio, programmando uno scenario “uscita di casa” posso con un solo comando attivare una serie di azioni quali spegnere tutte le luci, abbassare tutti gli scuri e attivare l’antifurto. Tra le soluzioni tecniche che ottimizzano la gestione energetica secondo me è importante valutare un sistema di regolazione climatica avanzata. Esistono sistemi che sono in grado di misurare la temperatura interna, la temperatura esterna, il grado di umidità interno, il quantitativo di anidride carbonica e regolare di conseguenza in modo ottimale gli impianti termico, di controllo dell’umidità e di ricambio dell’aria, con l’obiettivo di mantenere all’interno della casa le condizioni di comfort ottimale, con il minor dispendio di energia possibile.

Quali consigli darebbe a un caro amico che vuole realizzare una casa in legno? Tra le tante possibilità presenti sul mercato, come si dovrebbe scegliere l’azienda edile a cui affidarsi?
Gli consiglierei di scegliere un’azienda che ascolti e capisca a fondo le sue esigenze, le sue ambizioni e il risultato che vuole ottenere. Esistono le regole di buona progettazione e buona esecuzione, ma da sole non sono sufficienti a costruire la casa dei sogni. Per raggiungere il successo, oltre al saper tecnico e le capacità realizzative, occorre “cucire” la casa correttamente sulle persone che poi andranno a viverla, scoprendo le loro esigenze e aspettative, con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni per soddisfarle. Non tutti siamo uguali ed esistono soluzioni diverse per ogni persona. È indispensabile quindi un’azienda che lo segua passo passo in ogni fase della realizzazione della casa, che gli metta a disposizione un pool di professionisti esperti del settore, in modo da affrontare con le giuste competenze ogni singola fase del processo realizzativo ed essere accompagnati in ogni scelta lungo il percorso che porta alla realizzazione del proprio sogno.

Gli interni di una casa in bioedilizia in Valle d’Aosta, realizzata da un progetto di Marco Lingua 

Identikit dellL’intervistato

Marco Lingua

Marco Lingua

Ingegnere

Marco Lingua è un ingegnere collaboratore presso la Barra&Barra dove coordina l’ufficio di ingegneria e progettazione e si occupa dell’analisi e dei fabbisogni energetici al fine di massimizzare le prestazioni dell’involucro edilizio e dell’impianto di climatizzazione.

Si è laureato nel 2010 presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. Durante il percorso di studi ha sempre dedicato particolare attenzione alla sostenibilità energetica, ai sistemi di produzione di energia rinnovabile e alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse naturali.

Subito dopo la laurea consegue l’abilitazione alla professione di Ingegnere e inizia la carriera da libero professionista, dove approfondisce le sue conoscenze in merito alla progettazione energetica di involucri edilizi e impianti di climatizzazione ad alta efficienza.