Malgrado se ne parli sempre più spesso, per i non-addetti ai lavori il significato del termine “casa prefabbricata” lascia ancora adito a libere interpretazioni e fraintendimenti, il più delle volte riconducibili a un immaginario obsoleto dove la parola “prefabbricato” si associa negativamente alla serialità della produzione industriale contrapposta alla cura e all’attenzione artigianale della costruzione in loco.

Per vincere vecchi pregiudizi e favorire un corretto approccio al mondo della bioarchitettura è importante fare chiarezza su alcuni concetti generali.

Case: tradizionali, prefabbricate, ECOLOGICHE o in bioedilizia

Il termine “casa prefabbricata” ha un significato molto ampio che comprende diversi tipi di edifici. Tecnicamente, ogni casa che ha sezioni della sua struttura costruite in una fabbrica e poi assemblate in loco può cadere sotto la designazione di “prefabbricata“.

Considerata questa definizione generica, potenzialmente tutte le case moderne sono, in un certo senso, “prefabbricate” e la dicotomia “prefabbricato / costruito in loco” è una distinzione che aveva senso di esistere forse più nei secoli passati.

 Sotto la macro-categoria “prefabbricati” rientrano quindi edifici realizzati con tecniche simili ma con esiti finali molto diversi:

  • Edifici costruiti a pannelli: la costruzione avviene posizionando una alla volta le sezioni murarie. In alcuni casi le sezioni murarie sono già munite di vari elementi bloccati sulle pareti, quali ad esempio i servizi igienici, i lavandini, le lavastoviglie, luci, armadietti e qualsiasi altra cosa che possa essere adeguatamente assicurata durante il viaggio.
  • Edifici modulari: con la costruzione modulare, la casa è costruita in moduli separati che vengono poi fissati insieme per formare l’edificio intero.
    A questi metodi che prevedono comunque lavori di costruzione in loco si aggiungano soluzioni low-cost di prefabbricati che richiedono soltanto la posa in loco o una fase di assemblaggio ridotta al minimo.
  • Edifici in bioedilizia: le case in bioedilizia sono sì case prefabbricate, perché realizzate con strutture create precedentemente in fabbrica e trasportate in loco, ma soprattutto sono case caratterizzate dalla scelta dei materiali ecologici utilizzati, in grado di garantire massimo risparmio energetico e comfort assoluto.
    Per essere una casa in bioedilizia poco conta il fatto di essere prefabbricata; vanno invece rispettati canoni energetici e sull’utilizzo dei materiali.

E’ doveroso quindi non solo distinguere tra case prefabbricate e case in bioedilizia ma è anche importante fare differenza tra queste ultime e le case ecologiche.

Le case ecologiche infatti sono costruite con materiali non nocivi ed ecologici, mentre le case in bioedilizia sono edifici costruiti in modo tale da limitare notevolmente i consumi energetici ricorrendo a materiali naturali con pregiate caratteristiche termiche come per esempio la lana di roccia o la lana di legno.

Questione di parole

Essere una casa prefabbricata non significa essere una bio-casa; essere una casa ecologica non sempre significa rispettare le caratteristiche e i vantaggi della bioedilizia.

Sempre più spesso aggettivi come “prefabbricato” ed “ecologico” sono usati in modo improprio, semplicemente a fini commerciali.

Informarsi quindi sui materiali utilizzati e sulle certificazioni (leggi l’articolo sulle certificazioni per le case in bioedilizia) e soprattutto affidarsi a un’azienda qualificata può fare la differenza.

Si ricordi inoltre: “prefabbricata” non significa che la casa non possa essere progettata secondo i desideri e le necessità del singolo cliente. Molti dei progetti più sperimentali ed originali dell’architettura odierna sono edifici prefabbricati. L’essere prefabbricato piuttosto implica tempi di costruzione notevolmente ridotti rispetto ad una casa tradizionale: la consegna di una casa “chiavi in mano” è generalmente garantita in circa 4 mesi.

Infine si consideri che le case prefabbricate prevedono la possibilità di ampliamenti e sopraelevazioni come qualsiasi edificio o addirittura si possono integrare su edifici già esistenti, nuove parti in bioedilizia.